Telegram bandisce individui e territori sanzionati dalla propria ICO

Stando a quanto riportato in data 15 marzo dal giornale russo RBC, gli individui elencati all'interno di elenchi sanzionatori ed i loro parenti, nonché coloro che semplicemente risiedono in territori sanzionati, non possono partecipare alla vendita di token organizzata da Telegram.

Secondo RBC, che afferma di possedere una copia del contratto distribuito da Telegram ai partecipanti alla propria vendita privata, qualsiasi persona presente all'interno di liste sanzionatorie negli Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea o Consiglio di Sicurezza dell'ONU non potrà partecipare a nessuna fase della ICO a porte chiuse. La restrizione si estende anche ai parenti di questi individui, nonché ai residenti in territori sottoposti a sanzioni, come Crimea, Corea del NordCubaIran,e Siria.

In particolare, i parenti interessati da questa esclusione sono "figli, coniugi, genitori, fratelli o sorelle" dell'individuo sanzionato, aggiunge il giornale.

Secondo RBC, la veridicità del contenuto del contratto sarebbe stata confermata da "uno dei partecipanti russi" alla ICO, nonché da uno dei "principali gestori di fondi di ventura che sta valutando se partecipare o meno".

In questo periodo, il servizio di messaggistica criptata Telegram sta conducendo quella che, secondo alcune voci di corridoio, sarà la più grande ICO della storia.

Come riportato da Cointelegraph, la prima prevendita e la vociferata seconda prevendita della criptovaluta Gram avrebbero raccolto ben 1,6 miliardi di Dollari prima ancora che la ICO venga lanciata pubblicamente. In un documento presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti a febbraio di quest'anno, i creatori di Telegram Pavel e Nikolai Durov hanno rivelato che durante la prima fase di prevendita sono stati raccolti ben 850 milioni di Dollari, provenienti da 81 grossi investitori.