Un importante white paper sull'industria blockchain pubblicato nella giornata di oggi in un comunicato stampa del Ministero dell'Industria e dell'Informatica cinese, rivela che nel 2017 l'industria nazionale delle blockchain ha registrato una crescita "esponenziale".
Il report di 157 pagine fa notare che in Cina nel 2017 sono state lanciate ben 178 nuove startup blockchain, portando il numero totale a 456. Cifra superiore alle 136 nuove startup del 2016, che già costituiva il triplo rispetto alla crescita dei due anni precedenti.
Il documento mostra inoltre che il 2017 ha visto il più grande numero di investimenti blockchain di sempre, registrando 100 iniziative di finanziamento azionario in startup blockchain su un totale di 249, numero superiore al totale di quelle segnalate tra il 2014 e il 2016. Inoltre, sono state registrate 68 nuove iniziative di finanziamento solo nel primo trimestre del 2018.
L'analisi afferma che "la tecnologia blockchain è salita al livello di strategia scientifica e tecnologica nazionale", osservando che le politiche e i framework normativi cinesi ad essa relativi sono stati "gradualmente migliorati". La relazione del Ministero afferma inoltre che il nuovo settore sta "potenziando" lo sviluppo delle industrie tradizionali "abbattendo i costi e migliorando l'efficienza".
Il report fa notare che la Cina ha depositato più brevetti blockchain di qualsiasi altro paese al mondo, pur rilevando che la vecchia legge sui brevetti del 2008 potrebbe dover essere rivista per tenere il passo con l'innovazione nel settore.
Il ministero riafferma però l'esistenza di "alcuni rischi che non possono essere ignorati", in particolare per quanto riguarda le Initial Coin Offerings (ICO), gli schemi piramidali e il comportamento fraudolento. Tracciando un parallelismo con gli inizi della rete Internet, il documento consiglia di vigilare sulle "speculazioni eccessive" e sulla "falsa propaganda" che potrebbero compromettere il settore delle blockchain.
Il documento isola anche i rischi tecnici, come le "lacune" nella sicurezza crittografica, l'esposizione ad attacchi del 51% e i nuovi meccanismi di consenso "non dimostrati" che sono stati proposti per sostituire la Proof-of-Work, sottolineando che devono essere tutti attentamente esaminati al fine di prevenire la perdita collettiva degli asset digitali.
Il mese scorso, il governo cinese ha collaborato con una società di VC locale per dar vita al Blockchain Industrial Park di Hangzhou, che investirà oltre 1,6 miliardi di dollari in progetti blockchain, finanziati per il 20% dal governo locale. Due settimane dopo, il National Audit Office cinese, che gestisce tutte le transazioni finanziarie relative al governo, ha rivelato che sta prendendo in considerazione l'implementazione di un sistema blockchain per rinnovare la sua ingombrante infrastruttura di archiviazione e gestione dei dati.
A marzo è trapelato un promemoria del governo cinese che illustrava dettagliatamente alcuni piani per la creazione di un "Centro internazionale per lo sviluppo degli investimenti Blockchain", mentre a febbraio la banca statale Bank of China ha depositato un brevetto per una soluzione di scaling blockchain.