In un'intervista durante il programma Squawk Box della CNBC, l'amministratore delegato di JPMorgan Jamie Dimon ha ribadito la sua posizione negativa sul Bitcoin (BTC), pur ammettendo che la criptovaluta più famosa al mondo non rientri esattamente nei suoi interessi.

Dimon ha dichiarato di non essere contento del collasso del Bitcoin registrato nel 2018, affermando che i media avrebbero distorto le sue ultime dichiarazioni.

Durante l'intervista, il CEO di JPMorgan ha anche ribadito il suo sostegno all'idea della tecnologia alla base del Bitcoin: la blockchain. Nel manifestare la sua posizione pro-blockchain, Dimon ha dichiarato di considerarla una vera tecnologia e l'ha definita un database aggiornato a cui tutti possono accedere e di cui tutti si possono fidare.

In passato, Dimon si era già dimostrato ottimista nei confronti delle tecnologie a ledger distribuito (DLT), sostenendo che JPMorgan le avrebbe impiegate in vari casi d'utilizzo.

Tuttavia, il CEO continua a notare che i principali proponenti del settore della blockchain hanno parlato dei loro prodotti per molti anni, ma nessuno sembra aver ancora fatto qualcosa di efficace.

Dopo aver annunciato, nel 2017, un sistema che sfrutta la blockchain per i pagamenti globali, a maggio JPMorgan Chase ha depositato un brevetto che descrive una rete di pagamento peer-to-peer basata su blockchain.

Nell'ottobre 2018, un gruppo di ricerca ha pubblicato uno studio che afferma che la blockchain è una tecnologia chiave per la roadmap di sviluppo del gruppo bancario, necessaria affinché possa diventare una delle principali banche digitali.