Come rivelato da ETC Block Explorer, nella giornata di ieri Ethereum Classic (ETC) ha implementato con successo un aggiornamento al proprio protocollo, per garantire che il mining continui a rimanere redditizio anche in futuro.
La fork, denominata ECIP-1041, ha rimosso la cosiddetta "Difficulty Bomb" della rete ETC, che si sarebbe attivata al raggiungimento del blocco numero 5.900.000. Questa funzione faceva inizialmente parte del codice originale di Ethereum (ETH), ed era stata progettata per incrementare esponenzialmente la difficoltà di mining e incoraggiare la transazione verso un algoritmo di consenso Proof-of-Stake (PoS). Questa caratteristica viene spesso definita "Era Glaciale di Ethereum", in quanto sostanzialmente "congela" la verifica di nuovi blocchi.
Ethereum Classic è nato nel 2016, in seguito ad una hard fork dovuta ad alcune divergenze riguardo alla gestione dell'attacco informatico ai danni di The DAO.
Ad ottobre dello scorso anno, Ethereum ha rimandato l'attivazione della Difficulty Bomb di oltre un anno, in quanto la Foundation stava ancora lavorando al suo sistema ibrido PoS: Casper.
Quando Ethereum implementerà ufficialmente il proprio algoritmo di consenso PoS, la rete ETC potrebbe potenzialmente ereditare una grossa fetta dei miner al momento impegnati con il fratello maggiore.
Il dibattito tra PoW e PoS continua a dividere la comunità delle criptovalute. Questa settimana, un gruppo di ricercatori brasiliani ha calcolato che basterebbero appena 55 milioni di dollari per ottenere il totale controllo della rete Ethereum Classic, generando un incredibile profitto di circa un miliardo: pare infatti che l'algoritmo PoW utilizzato dal network sia molto suscettibile ad attacchi 51%.