La Francia è disposta ad accettare donazioni in criptovalute per la ricostruzione di Notre-Dame

Cédric O, Ministro di Stato per il Settore Digitale, ha affermato di essere disposto a collaborare con le piattaforme operanti nel settore delle criptovalute, al fine di consentire donazioni in monete digitali per supportare la ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame.

In data 15 aprile, un terribile incendio ha causato il crollo del tetto dell'edificio. Il progetto di ricostruzione ha ricevuto donazioni da ogni angolo del pianeta, superando in pochi giorni i 900 milioni di euro.

Cédric O ha spiegato che il portale governativo dedicato alla raccolta di fondi per Notre-Dame è stato realizzato molto in fretta, e non supporta ancora contributi in monete digitali. Attualmente il sito rimanda a quattro organizzazioni autorizzate, che si occupano di raccogliere fondi in denaro tradizionale per la ricostruzione.

Il Ministro ha sottolineato che, nel caso in cui venissero abilitate, alle donazioni in criptovalute si applicherebbero le medesime condizioni delle valute fiat: le istituzioni non dovrebbero addebitare alcuna tariffa aggiuntiva, non dovrebbero essere anonime per consentire potenziali detrazioni fiscali, e i fondi dovrebbero essere immediatamente inoltrati ad una delle quattro organizzazioni autorizzate.

Recentemente BlockShow, evento internazionale dedicato alla tecnologia blockchain, ha organizzato una campagna di raccolta fondi in criptovalute per finanziare la ricostruzione della cattedrale. Questa settimana anche il popolare exchange Binance ha lanciato il proprio programma per supportare l'iniziativa.

Recentemente Bruno Le Maire, Ministro francese dell'Economia e delle Finanze, ha affermato che la blockchain rappresenta una priorità per il governo: pare infatti che il paese pianifichi di investire 4,5 miliardi di euro nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia, fra le quali appunto la blockchain, nel tentativo di contrastare il dominio tecnologico di Cina e Stati Uniti.