L'Autorité des Marchés Financiers (AMF), l'organo francese che si occupa di regolamentare i mercati azionari, ha annunciato di aver aggiunto alla propria lista nera altri 21 portali d'investimento in rete, compresi numerosi siti legati al settore delle criptovalute.
In particolare, l'istituzione definisce le nuove aggiunte "siti web non autorizzati" che offrono "investimenti atipici", invitando successivamente gli utenti a controllare l'attuale lista nera nella sua interezza.
A marzo di quest'anno l'AMF aveva già bloccato 15 pagine in rete dedicate a criptovalute e investimenti in questo settore, ricordando ai consumatori che "nessun materiale pubblicitario dovrebbe far trascurare il fatto che a rendimenti elevati spesso equivalgono grossi rischi".
Questo mese il Belgio ha attuato delle misure analoghe: la Financial Services and Markets Authority (FSMA), ente di regolamentazione finanziaria del paese, ha aggiunto 28 nuovi siti alla propria lista nera dedicata specificatamente alle frodi con criptovalute, invitando ancora una volta i consumatori ad investire in maniera oculata.
Questo mese Bruno Le Maire, Ministro francese dell'Economia, ha confermato su Twitter che il governo ha approvato un articolo del "Plan d'Action pour la Croissance et la Transformation des Entreprises (PACTE)" dedicato alle Initial Coin Offering (ICO). Tale normativa dona all'AMF l'autorità di concedere, e di conseguenza negare, licenze alle aziende che desiderano raccogliere fondi tramite ICO.