Il Fondo Monetario Internazionale (IMF) ha messo in guardia la Repubblica delle Isole Marshall riguardo ai rischi legati all'adozione di una moneta digitale come seconda valuta legale. La notizia è stata rivelata all'interno di un recente comunicato stampa ufficiale.

Nel resoconto, l'istituzione internazionale afferma che l'introduzione di criptovalute come forma legale di pagamento potrebbe comportare grossi rischi per l'integrità finanziaria del paese, nonché per i suoi rapporti con le banche straniere. Con tale mossa infatti la Bank of Marshall Islands (BOMI), l'unica banca commerciale della Repubblica, incrementerà le probabilità di perdere "l'unica relazione bancaria di corrispondenza con il dollaro statunitense" a causa della maggiore scrupolosità delle banche operanti negli Stati Uniti.

Poiché le Isole Marshall risultano al momento "fortemente dipendenti dal ricevere e spendere sovvenzioni provenienti dagli Stati Uniti", l'IMF sottolinea che la perdita di questa collaborazione bancaria potrebbe danneggiare l'economia del paese.

Il Fondo Monetario crede inoltre che i costi necessari per adottare una criptovaluta, come sviluppo e applicazione di leggi per combattere riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, vanificano qualsiasi potenziale vantaggio economico:

"I potenziali incrementi delle entrate appaiono decisamente meno impressionanti se comparati ai costi che sorgono dai rischi economici, governativi e di reputazione. In assenza di misure adeguate che possano mitigarli, le autorità dovrebbero seriamente riconsiderare la distribuzione di monete digitali come seconda valuta legale".

La Repubblica delle Isole Marshall, con una popolazione di circa 53.000 abitanti, ha svelato di voler rilasciare la propria criptovaluta, detta Sovereign (SOV), a febbraio di quest'anno. L'obiettivo del Sovereign, la cui distribuzione avverrà attraverso una Initial Coin Offering (ICO), è quello di fornire un'alternativa ufficiale al dollaro statunitense. "Questo è un momento storico per il nostro popolo, che finalmente emetterà la propria moneta, accanto al dollaro", aveva dichiarato il presidente Hilda Heine. "Si tratta di un ulteriore passo per manifestare la nostra libertà nazionale".