Civilization è il primo fondo decentralizzato al mondo. Costruito da una community di volontari, basato interamente su codice open-source verificabile, smart contract e intelligenza artificiale. Grazie alla forza di un’ampia community globale. Lo scopo del progetto è dare vita a una nuova economia in cui tutti – da sviluppatori a trader, da esperti di marketing ad artisti – possano lavorare verso un obiettivo comune, in maniera del tutto anonima e autonoma.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare alcuni membri italiani del progetto i quali – essendo Civilization prima di tutto una community decentralizzata – rispondono in maniera corale alle nostre domande!

 

Cointelegraph: Presentatevi: chi siete, come avete scoperto il mondo delle criptovalute e, in particolare, di Civilization? Perché avete scelto di supportare proprio questo progetto?

PowerMax (Massimiliano): Opero da meno di un anno con le crypto: ho conosciuto Civilization per caso, al rientro dalle vacanze estive 2021 leggendo un commento su Telegram. Ho subito deciso di entrare a far parte della neonata community perché sono rimasto colpito dalla genuinità delle persone che ne fanno parte! Questo mondo è ricco di opportunità inesplorate, un po’ come lo era Internet nel 1999. Tutti sanno che il futuro andrà in quella direzione, ma ci sono ancora molti dubbi ed incertezze su una tecnologia ancora poco compresa. Non essendo molto pratico ad operare in DeFi, i diversi membri mi hanno sempre guidato in ogni azione. Nonostante i miei dubbi, o forse grazie a questi, oggi mi sento più sicuro ad operare in questo settore: e nel mio piccolo, quando posso, cerco di contribuire e aiutare quando c’è da rimboccarsi le maniche. È questa forse la cosa più bella che stiamo riuscendo a fare tutti insieme, rendere semplice quello che visto da fuori spaventa tanti!

Hex (Kya): Ho avuto la fortuna che un amico mi facesse conoscere il progetto Civilization, insistendo per farmi documentare. Ad oggi sempre maggiormente mi affascina scoprire come una community di persone possa realizzare delle idee persino più velocemente di un team centralizzato: incredibile, confesso che a volte stento a crederci. Ognuno di noi contribuisce per quel che può, è anche divertente: sperimentare cose mai fatte prima permette di contribuire alla causa e nel frattempo anche imparare cose nuove. E direi che ci stiamo riuscendo!

Dexman (Rocco): Mi sono sempre occupato di tecnologia. Ho approcciato le crypto nel 2019, e nel 2021 ho sposato la causa di Civilization per portare i benefici della DeFi a tutti: sono sempre stato affascinato dalla finanza decentralizzata, ma al tempo stesso ne riconoscevo le limitazioni. La possibilità di contribuire attivamente alla mission del progetto insieme ai diversi membri della community mi ha ispirato a dare una mano! L’idea di poter innovare insieme senza dover dipendere da uno specifico individuo cela una piccola grande rivoluzione, che spero di poter lasciare in eredità alle prossime generazioni, ai nostri figli e nipoti. 

ICEMAN (Cimmo): Seguo le criptovalute dal 2017 e sono affascinato dalla rivoluzione decentralizzata di Bitcoin e delle sue evoluzioni, in particolare la DeFi. La vision da cui è nata CIV mi ha colpito per la forza delle idee alla sua base: in quanto esperto di marketing ed advisory, sfruttando la mia esperienza insieme a quella di tutti gli altri membri della community, posso raccontare tutti la portata e la bontà del nostro ecosistema. In fondo, è il motivo per cui oggi siamo così tanti a rispondere: Civilization è la community e la community è Civilization. Entrambe crescono insieme.

Yoshi (Stefano): CIVian e fiero di esserlo. Ho conosciuto il progetto leggendo casualmente su Twitter di questa idea che sembrava rivoluzionaria, e oggi partecipo attivamente alle discussioni della community. Sono contento di poter contribuire con questa intervista a raccontare cos’è Civilization!

Jack (Giacomo): Sono un grafico e membro della community di CIV. Per aiutare un amico, ho contribuito alla realizzazione della prima versione del sito di Civilization questa estate: posso dire che è stato pazzesco! Io e altri ragazzi abbiamo creato i diversi prototipi che hanno portato al primo lancio, e da lì siamo poi andati fino alla versione attuale. Ho cominciato ad investire in crypto da un paio d’anni: le ho sempre viste come pura speculazione, ma questa è la prima volta che decido di partecipare attivamente alla realizzazione di un progetto. Ogni giorno che passa ne comprendo sempre di più la portata e le idee. 

Arfa (Giuseppe): Sono un medico con la passione per i computer, ho conosciuto Civilization tramite un articolo pubblicato su Cointelegraph lo scorso agosto e ho deciso di approfondire. Oggi sono un CIVian, e ho contribuito insieme ad altri membri della community a realizzare i bot che ci supportano su Telegram. Non è tanto se ci pensate, ma ci tenevo a dare il mio contributo alla community, seppur piccolo: spero, insieme agli altri membri, di poter fare altro per il progetto.

 

Cointelegraph: Civilization è il primo fondo decentralizzato al mondo: come è nato questo progetto? Quali vantaggi offre ai propri utenti rispetto a un fondo d’investimento tradizionale?

PowerMax (Massimiliano): Siamo nati 365 giorni dopo Shiba Inu sulla base degli stessi principi ispiratori, per espandere quell’esperimento sociale di indubbio successo. Shiba ha dimostrato che una comunità può autogestirsi partendo da zero. Civilization mira a sviluppare casi d’uso sempre basati su una community autogestita, ma ancora più concreti e tecnologici di Shiba pur rimanendo sempre alla portata di tutti i membri della comunità, e quindi da essa guidati e ispirati in ogni scelta. 

Questo credo sia il nostro maggior punto di forza: Civilization è il primo hedge fund al mondo che non fa paura, ma al contrario è proprio progettato per essere facilmente utilizzabile da tutti! Miriamo a rendere la DeFi più accessibile. Siamo partiti dall'opportunità tattica presentata da Uniswap v3, che ha aperto una serie di nuove opzioni d’investimento, ad oggi non ancora pienamente comprese dal mondo crypto e non solo.

Così siamo partiti, e da allora il nostro ecosistema continua ad evolvere: cito il recente lancio di CivTrade, il nostro primo prodotto in partnership con Chainlink, e a seguire avremo CivFarm e CivFund. Tre prodotti che mirano a semplificare il mondo DeFi ed aiutare gli utenti a costruire nel modo migliore le proprie strategie d’investimento. E questo è soltanto l’inizio! Con il tempo e il crescere della community, scopriremo dove questo glorioso esperimento ci porterà, nell’interesse di tutti!

Cointelegraph: Nell’estate del 2021, Civilization ha lanciato il proprio token: CIV. Quali sono le caratteristiche di questo asset digitale? Quali sono i suoi utilizzi all’interno dell’ecosistema Civilization?

Hex (Kya): CIV è l’abbreviazione di Community Investment Vehicle: è un token tanto semplice quanto potente. 

L’offerta complessiva del token è di 300 milioni di unità, ed è già stata totalmente mintata. Non potranno pertanto più essere generati nuovi token, ma solo eliminati dalla circolazione quelli già esistenti. Il lancio è avvenuto su Uniswap con la creazione di liquidità iniziale con tutti i token e pochi dollari per partire da zero; questa pool è stata poi bruciata, in modo da scongiurare il rischio che la liquidità venisse ritirata da potenziali malintenzionati, lasciando gli altri a secco. 

Non c’è stata una prevendita, il contratto del token non ha una tassa sulle transazioni. Il token CIV è la riserva di valore per l’ecosistema Civilization: tutti i nostri prodotti, a partire da CivTrade, fanno guadagnare ricompense ai possessori di CIV tramite il nostro programma di buy-and-burn, che sostiene e nutre la nostra grande comunità. 

È proprio la community la nostra arma segreta: mentre i trader solitari possono guadagnare con una buona dose d’abilità e fortuna, noi puntiamo a trasformare il mondo offrendo benefici tangibili a tutti. Zero lavoro manuale, riduzione dei costi del gas, reinvestimento automatico e compounding, diversificazione. CIV ad oggi è quotato su diversi CEX come Bittrex, Bitmart e Probit ed è disponibile su DEX come Uniswap (sia nella versione ERC-20 che Polygon) e su ShibaSwap, sul quale siamo stati il più giovane token presente nella Woof List dove oggi si può guadagnare depositando CIV.

L’obiettivo dell’ecosistema è far crescere l’adozione della nostra tecnologia e portare il prezzo del token a oltre 10$. Col tempo, ne sono certa, raggiungeremo anche i 100$ e oltre, come altre monete di simile circolazione. I nostri prodotti possono stabilmente superare i 2.000 miliardi di dollari di volume quotidiano! Una volta raggiunti questi obiettivi, potremo dire di aver completato la prima parte della nostra missione: avremo contribuito a rimuovere le inefficienze della DeFi aiutando i membri della community a raggiungere la libertà finanziaria, portando al mondo il nostro piccolo contributo e servizio.

Ma naturalmente l’avventura continuerà ancora oltre, perché l’ambizione è cambiare anche il mondo al di fuori di crypto!

 

Cointelegraph: Civilization ha di recente lanciato CivTrade, la prima piattaforma DEX che consente di fare trading professionale. Come funziona questo nuovo servizio, perché usarlo al posto di Uniswap o Binance?

Dexman (Rocco): CivTrade è un’innovazione rivoluzionaria, un po’ come la DeFi stessa: permette di guadagnare fino al 91% in più su ogni trade, in qualunque condizione di mercato!

Questo è il primo passo della nostra prospettiva e visione per la DeFi, dove tradizionalmente eravamo limitati all'esecuzione di operazioni di mercato immediate, con tutti i costi noti e anche alcuni svantaggi nascosti per il trader. La DeFi è splendida, perché autonomamente basata su smart contract e senza enti centralizzati; però anche estremamente costosa.

Non soltanto gli swap DeFi tradizionali comportano costi aggiuntivi, come commissioni e gas, ma implicano anche slippage, impatto sul prezzo dovuto alla liquidità, front-running e impatto sui prezzi. Inoltre, il trader non ha alcun controllo sul prezzo: interi punti percentuali perduti in costi aggiuntivi a ogni trade. Oggi, CivTrade cambia le regole.

In effetti la nostra soluzione DeFi è come se effettuasse ordini OTC (Over The Counter) facendo incontrare direttamente i trader fra loro, ma in modo totalmente decentralizzato, anonimo e scalabile.
Zero slippage; zero front-running; zero impatto sul prezzo; zero costi di liquidità, di fatto guadagnando commissioni di liquidità! E, ultimo ma non meno importante, pieno controllo sul prezzo target. Una capacità precedentemente limitata al trading su piattaforme centralizzate come Binance (o Fineco, se vogliamo riportarlo a uno scenario relativo al tradizionale mercato azionario), ora disponibile per i trader DeFi in modo completamente decentralizzato.

Ogni CivTrade apre automaticamente una posizione di liquidità su Uniswap v3 con un singolo asset, per esempio ETH, che l'investitore vuole scambiare con un altro asset, per esempio CIV, al prezzo target desiderato. Quindi la pool di liquidità è unilaterale (tutto ETH) e vogliamo che diventi "tutto CIV" quando il mercato incontrerà il prezzo dell'investitore. 

I trader possono ottenere fino al 91,1% di token in più quando usano CivTrade rispetto ai tradizionali swap DeFi. Più grande è il trade, più consistente è il beneficio, a prescindere dal mercato o dall’andamento di valore del singolo token.

Quando si usa CivTrade, in background sfruttiamo le potenzialità offerte dalla liquidità di Uniswap v3 a vantaggio del trader: CivTrade introduce l’order book nella DeFi, ovvero ordini a prezzi diversi combinati automaticamente sul mercato con impatto zero!

Sono estremamente entusiasta: questa innovazione sottoposta ad audit, certificata e brevettata è nata in tempo record, e oggi, anche se siamo solo agli inizi, ha già visto oltre 300 trade per più di 3,5 milioni di dollari. In media, ogni CivTrader ha guadagnato rispetto agli swap DeFi tradizionali 446$ per operazione al netto dei costi del gas: 1718$ guadagnati per operazione sul mainnet di Ethereum, dove le dimensioni delle operazioni sono maggiori, e 61$ per operazione su Polygon, dove invece le gas fee sono trascurabili.

Questi guadagni sono stati ottenuti rispetto agli swap tradizionali, indipendentemente dal fatto che il mercato andasse su, giù o lateralmente: CivTrade ha sempre garantito più token per il trader e quindi un beneficio netto rispetto allo swapping. #UseCivTrade!

Cointelegraph: Civilization è un progetto in continua evoluzione: quali sono i piani per il prossimo futuro? Per quanto riguarda invece il lungo termine?

ICEMAN (Cimmo): Nel lungo termine, Civilization mira a trasformare la nostra civiltà: un esperimento sociale per superare i limiti delle istituzioni centralizzate tradizionali.

CivTrade è infatti solo il primo prodotto lanciato da Civilization. Stiamo costruendo il primo “hedge fund di noialtri”: diverso dai tradizionali fondi di euro o dollari, tipicamente basati su un team con idee segrete e proprietarie, reti personali, accesso al denaro istituzionale e organizzazione gerarchica. 

Puntiamo inizialmente a diventare i “Binance (o Fineco) della DeFi”. Tutti i nostri prodotti contribuiscono sinergicamente alla roadmap di Civilization, che mira a rendere i benefici della DeFi accessibili a tutti! CIV lo abbiamo iniziato a costruire ad agosto 2021 e continueremo a farlo nel corso del 2022: un fondo per voi. Il progetto punta a fornire benefici tangibili immediati a tutti i membri della nostra comunità in modo strutturale e a lungo termine. Stiamo anche progettando un secondo token gemello, che può essere ottenuto solo utilizzando i nostri prodotti, con i nostri NFT, con il token CIV, o fornendo liquidità. Questo nuovo token può a sua volta essere utilizzato per acquisire uno status privilegiato nella community, sbloccare livelli di rendimento più elevati nei nostri prodotti, acquistare NFT, nonché comprare gadget su civstore.com e sul nuovo gioco che svilupperemo. Sarà un nuovo token con tokenomics flessibile, che può essere ulteriormente migliorata dalla comunità attraverso la DAO!

Oltre a CivTrade, stiamo anche sviluppando:

  • CivFarm, che fornisce opportunità innovative di staking e farming.
    Questo sarà il gestore automatico di liquidità per Uniswap v3, permettendo agli investitori di scegliere la loro esposizione preferita (ad esempio ai token LINK o AXS) e fornendo loro il massimo reddito dalle commissioni: mira ai 4 miliardi di dollari di liquidità TVL inefficientemente allocati su Uniswap v2, che CivFarm faciliterà nella transizione alla più redditizia v3.
  • CivFund, che offre rendimenti neutrali al mercato, sia che i prezzi dei vari token salgano, scendano o rimangano stabili.
    CivFund sarà il completamento della vision, il prodotto che riunisce tutto, permettendo agli investitori di depositare ETH in uno smart contract su blockchain completamente automatizzato, il quale sceglierà per loro la migliore rendita di liquidità in qualsiasi momento, permettendo così di guadagnare un rendimento in ogni condizione di mercato. In futuro introdurremo anche opportunità multi-strategia, cosicché i nuovi trader possano entrare a far parte della community e vengano aiutati a costruire, automatizzare e raccogliere fondi per nuove strategie che saranno integrate all'interno di CivFund, con un'asset allocation decentralizzata al 100%.

E così, strada facendo, un giorno porteremo lo stesso approccio all'investimento basato su smart-contract anche al di fuori del mondo delle crypto. Perché no? Innovazione è rivoluzione.

Cointelegraph: Nonostante il progetto sia giovane, sono già stati raggiunti traguardi straordinari: partnership con Shiba Inu, OpenZeppelin e Chainlink, piattaforma CivTrade, quotazione di CIV su alcuni grandi exchange centralizzati e molto altro ancora. Vi aspettavate un simile successo in così poco tempo?

Yoshi (Stefano): Siamo nati da zero, la nostra unica forza è la nostra community. Ma siamo solo all’inizio in un percorso di crescita esponenziale, per via degli effetti di rete tra le persone. 

La comunità sta crescendo in modo organico, e di recente i maggiori volumi di traffico dei nostri canali si sono spostati dall’Europa all’America. Siamo partiti con un budget pari a zero: siamo riusciti a realizzare tutto ciò soltanto grazie all’incredibile supporto della community e alle sue donazioni, che poco dopo la partenza del progetto sono arrivate ad un milione di dollari!

L’inizio è stato fantastico, rapidamente si sono cementificati i rapporti che ci hanno permesso di affrontare sempre nel miglior modo possibile le diverse difficoltà, scremando chi era davvero interessato nel lungo termine da chi voleva credere nell’impossibile miraggio dei soldi facili. Ci sono stati momenti di dip del prezzo e ce ne saranno altri, ma l’atmosfera nella community è sempre stata leggera. Questo è stato possibile perché, come dicevano gli altri, CIV non è un token ma una riserva di valore, ed è la comunità stessa che lo definisce. Anche se siamo nati da poco, abbiamo già avuto modo di subire diversi attacchi di ogni tipo, abbiamo visto tante pagine fake sui social che provano a truffare gli utenti meno esperti. Ma la community ha sempre reagito alla grande.

Poi non potevano mancare i progetti clone che stanno nascendo per imitare CivTrade, ma dai quali ci stiamo tutelando grazie alla fondazione che la community ha costituito e al brevetto per CivTrade. Col senno di poi alcune cose inaspettate sono successe, come ad esempio i tempi di attesa infiniti per ricevere la pubblicazione dell’audit Certik – quasi due mesi dopo la sua conclusione – che ha rallentato la messa in produzione di CivTrade. Sono incidenti che sono capitati, capitano e sicuramente capiteranno ancora, ma che la nostra community ha sempre saputo gestire egregiamente.

La nostra pazienza ci ha permesso di costruire solide partnership con Chainlink, OpenZeppelin e ShibaSwap. Ma queste sono soltanto le prime, di sicuro ne arriveranno delle altre! Siamo certi che, a tempo debito, busseranno alla porta della comunità i più grandi exchange centralizzati del settore, desiderosi di quotare il token $CIV. Il 2022 sarà l’anno del completamento dei prodotti di Civilization, ma anche quello in cui la nostra community continuerà a crescere in modo esponenziale, contribuendo alla rivoluzione della DeFi.

Cointelegraph: Nonostante la crescita esponenziale degli ultimi due anni, ancora oggi il settore della finanza decentralizzata rimane appannaggio quasi esclusivo degli utenti più esperti. Cosa fa Civilization per accogliere gli utenti alle prime armi? Quali sono, a vostro parere, i passi che la DeFi dovrà compiere affinché il settore diventi realmente mainstream?

Jack (Giacomo): La DeFi è il futuro. L’idea è che smart contract autonomi possano offrire migliori garanzie rispetto a un’istituzione centralizzata, o al sistema legale, economico e finanziario nel suo complesso.

Bitcoin è stata una rivoluzione antesignana, inarrestabile e decentralizzata, ma allo stesso modo pur sempre solo una riserva di valore. Oggi la vera rivoluzione è la DeFi, tanto affascinante quanto purtroppo non di semplice comprensione per chi l’approccia per la prima volta: ad oggi solo i trader più esperti navigano agilmente nella DeFi e forse è questo l’aspetto che maggiormente ne rallenta l’adozione. Civilization si propone proprio di risolvere questo problema, semplificando la comprensione e l’accessibilità della DeFi per tutti, anche chi non possiede particolari conoscenze tecniche.

Permetterà a chiunque di partecipare a questo fenomeno, costruendo così la propria libertà finanziaria.

Arfa (Giuseppe): Raccontarlo non rende l’idea: l’invito per tutti è di entrare a far parte della community e viverla in prima persona. Comprendere la DeFi non è semplice, ma aiutandoci tra noi, tutti possiamo imparare a farlo. La DeFi sta diventando la risposta fattiva e la soluzione pratica ai tanti problemi delle istituzioni centralizzate, e Civilization è oggi in prima linea nel promuovere questa trasformazione sociale!

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