Ebang Communication, uno dei principali produttori cinesi di hardware per mining di Bitcoin (BTC), ha oggi presentato una richiesta per l'apertura di una Initial Public Offering (IPO) presso la Borsa di Hong Kong (HKEX).
Tale richiesta conferma quanto riportato da Reuters a maggio di quest'anno: la compagnia avrebbe collaborato con un fondo di Hong Kong, allo scopo di ottenere un finanziamento di ben 1 miliardo di dollari. Al momento Ebang non ha tuttavia confermato ufficialmente quanto denaro si prefigge di ottenere con questa IPO.
All'interno della richiesta è comunque presente un interessante resoconto finanziario: lo scorso anno Ebang ha ottenuto un profitto di 925 milioni di Yuan (141 milioni di dollari), otto volte maggiore rispetto a quello del 2016. Il documento rivela inoltre che la percentuale di entrate generate dalla vendita di miner di Bitcoin è aumentata vertiginosamente anno dopo anno: dal 31% del 2015 al 42% del 2016, arrivando nel 2017 al 94,6%.
Ebang compete con Bitmain e Canaan Creative per il dominio del redditizio mercato cinese dei dispositivi per il mining di criptovalute. A gennaio di quest'anno, Canaan Creative ha rivelato entrate nette per il 2017 pari a 410 milioni di Yuan (62 milioni di dollari): una cifra insignificante rispetto a Bitmain, che nello stesso anno pare abbia generato un profitto di ben 3-4 miliardi di dollari.
A maggio, Canaan Creative ha confermato di voler condurre una IPO sulla Borsa di Hong Kong. Fonti vicine alla questione hanno rivelato che la compagnia abbia intenzione di raccogliere 1 miliardo di dollari. Questo mese, anche il CEO di Bitmain Jihan Wu ha dichiarato di essere "aperto" all'idea di una IPO all'estero.