Secondo quanto riportato dal settimanale americano Time, il Bitcoin (BTC) ha un notevole "potenziale liberatorio".
L'articolo summenzionato afferma che "speculazioni, frodi e avidità nell'industria di criptovalute e blockchain hanno messo in ombra il potenziale reale e liberatorio dell'invenzione di Satoshi Nakamoto".
Secondo l'autore dell'articolo, il Bitcoin "può essere un prezioso strumento finanziario come mezzo di scambio anti-censura".
Alejandro Machado, che lavora come ricercatore presso Open Money Initiative, ha affermato che le commissioni di un bonifico bancario dagli Stati Uniti al Venezuela possono arrivare al 56 percento.
Per aggirare tali condizioni, i venezuelani si sarebbero quindi rivolti alle criptovalute, ricevendo Bitcoin dai loro parenti all'estero. L'alternativa principale consiste nell'inviare denaro in Colombia, prelevarlo e portarlo in Venezuela, cosa che secondo l'articolo "può richiedere molto più tempo, costare di più ed essere molto più pericolosa dell'opzione Bitcoin".
Il Time osserva che il Bitcoin è un buon modo per proteggersi dall'inflazione delle monete fiat, soprattuto in casi come quello del Venezuela, dove l'inflazione del bolivar non sembra rallentare, e secondo le proiezioni potrebbe raggiungere il 1.000.000%. Ma ci sono anche altri esempi simili, come lo Zimbabwe, dove l'ex presidente Robert Mugabe "stampava infinite quantità di denaro". Ma l'autore sottolinea:
"I suoi successori non possono stampare più Bitcoin."
Il Bitcoin è anche, secondo l'articolo, uno strumento per eludere l'estremo regime di sorveglianza in luoghi come la Cina. Tuttavia, come segnalato da Cointelegraph a marzo, secondo la talpa di WikiLeaks Edward Snowden, il Bitcoin non sarebbe un metodo ottimale per evitare le misure di coercizione del governo, e il mondo abbia bisogno di un'opzione migliore.
Il Time sottolinea anche il vantaggio dato dall'incapacità dei governi di censurare le transazioni o di bloccare i portafogli Bitcoin.
Come segnalato ad aprile, nonostante il conto Coinbase di WikiLeaks sia stato sospeso a causa di una "violazione dei termini di servizio", nessuno può impedire a WikiLeaks di utilizzare quei wallet di criptovaluta di cui l'organizzazione controlla le chiavi private. Infatti, WikiLeaks sta ancora accettando donazioni in criptovaluta, tra cui Zcash, quella preferita da Snowden.