Secondo quanto segnalato da Asian Economic TV, un funzionario dell'agenzia sudcoreana Financial Supervisory Service (FSS) ha proposto di incrementare la cooperazione internazionale tra i regolatori per delineare delle normative su criptovalute ed Initial Coin Offering (ICO).
Yoon Suk-heun, governatore del FSS, ha rilasciato una dichiarazione in cui esortava ad una maggiore cooperazione durante la cerimonia di apertura della XX Conferenza dei Supervisori Finanziari Integrati (IFSC) tenutasi a Seul nella giornata di giovedì 6 settembre. All'evento hanno partecipato rappresentanti provenienti da 15 paesi.
Suk-heun ha sottolineato che l'obiettivo principale del paese è "migliorare la trasparenza nelle transazioni per prevenire attività illegali". Come riporta Asia Economic TV, Egli ha evidenziato la necessità di un coordinamento internazionale, che comprende la condivisione di informazioni tra paesi, per combattere pratiche dannose, quali il riciclaggio di denaro, che potrebbero aumentare con l'emergere di nuovi prodotti o servizi finanziari.
Il governatore della FSS ha anche affermato che la regolamentazione delle criptovalute deve includere un sistema di protezione dei consumatori e il controllo interno delle società finanziarie.
L'IFSC è un'organizzazione che supervisiona buona parte del settore finanziario, tra cui banche, security e compagnie assicurative. Tra i suoi membri vi sono anche Corea del Sud, Giappone, Australia, Singapore, Canada, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Austria, Svizzera, Norvegia, Svezia, Ungheria, Islanda, Danimarca e Irlanda.
Come segnalato da Cointelegraph, la Corea del Sud sembra interessata ad integrare criptovalute e blockchain in vari servizi. I funzionari del paese hanno visitato la Crypto Valley svizzera per avere una migliore comprensione delle tecnologie, mentre i legislatori sudcoreani hanno considerato la creazione della propria "Blockchain Island".
Tuttavia, le autorità del paese hanno anche adottato misure rigorose per regolamentare il mercato delle criptovalute. Ad agosto, il governo ha escluso gli exchange di criptovalute dalla legislazione che regola le imprese di venture capital.