I distributori di Bitcoin possono essere utilizzati per il riciclaggio di denaro, afferma la polizia spagnola

Le forze dell'ordine spagnole hanno segnalato che i distributori automatici di Bitcoin (BTC) mettono in evidenza alcune gravi lacune nelle regolamentazioni antiriciclaggio dell'Unione Europea.

Secondo quanto recentemente riportato dal portale d'informazione Bloomberg, la polizia ha scoperto una banda locale che, utilizzando gli sportelli di BTC, è riuscita a trasferire oltre 9 milioni di euro verso trafficanti di droga residenti in Colombia e altri paesi. Un rappresentante della Guardia Civil ha spiegato che il gruppo di criminali aveva affittato, e successivamente installato all'interno di un ufficio a Madrid, due di queste macchine.

L'ufficio in questione era stato mascherato da centro per il trading e il prelievo di criptovalute. Al termine delle indagini, le forze dell'ordine hanno sequestrato non soltanto i due distributori automatici, ma anche quattro cold wallet e venti portafogli digitali online. 

A giugno di quest'anno, la città canadese di Vancouver ha preso in considerazione l'idea di mettere al bando gli sportelli automatici di Bitcoin, proprio a causa di timori legati al riciclaggio di denaro. Come spiegato al tempo da un resoconto della polizia, i criminali potrebbero acquistare una di queste macchine e utilizzarla per trasferire denaro "ogni volta che ne hanno bisogno".

Stando ai dati raccolti dalla piattaforma CoinATMRadar, oggigiorno nel mondo esistono oltre 5.000 distributori automatici di Bitcoin. Si tratta di un settore in continua crescita: ogni giorno vengono installate sei nuove unità.