Negli ultimi dieci giorni, i progetti Initial Coin Offering (ICO) hanno venduto una quantità di Ethereum (ETH) tre volte maggior rispetto allo scorso mese: lo rivela uno studio pubblicato da TrustNodes. In particolare, in data 4 settembre le ICO hanno venduto ben 82.000 ETH, portando ad un brusco declino dei mercati delle criptovalute.
Ad agosto, la vendita giornaliera media di ETH da parte delle ICO oscillava tra le 1.000 e le 5.000 unità, raramente sfiorando quota 10.000 monete. Tali volumi di vendita si sono tuttavia fatti molto più comuni a partire da settembre. Secondo TrustNodes, negli ultimi 30 giorni le ICO hanno liquidato circa 283.000 ETH, pari a quasi 60 milioni di dollari al momento della stesura di questo articolo.
Citando i dati raccolti da Santiment, TrustNodes attribuisce i maggiori volumi di vendita al progetto ICO Digix, che sostiene di possedere fondi in Ethereum per un valore di 150 milioni di dollari. Una cifra decisamente maggior rispetto alla capitalizzazione di mercato della valuta DigixDAO, pari a circa 69 milioni.
Questa settimana, un resoconto pubblicato da Autonomous Research ha svelato che ultimamente il mercato delle ICO ha subito dei notevoli ribassi. Ad agosto infatti tali progetti hanno raccolto nel complesso 326 milioni di dollari, la quantità più bassa degli ultimi 16 mesi.
Ieri il prezzo di Ethereum ha registrato un'impennata di quasi il 20%, raggiungendo un massimo infragiornaliero di 214,18$. Questa settimana il valore della moneta era crollato a 170$, il livello più basso mai raggiunto quest'anno.
Secondo Sonny Singh, CCO della società per l'elaborazione di pagamenti Bitpay, le altcoin "non torneranno mai più" ai livelli precedenti, mentre il Bitcoin otterrà una ripresa nel 2019. A suo parere infatti grandi aziende come Fidelity e BlackRock "non lanceranno prodotti sulle altcoin, lanceranno prodotti sul Bitcoin".