La criptovaluta nazionale cinese verrà distribuita tramite otto aziende, svelano alcune fonti

Secondo alcune fonti, la Banca Popolare Cinese offrirà la prima versione della propria Central Bank Digital Currency (CBDC) al colosso della distribuzione Alibaba, all'azienda operante nel settore dell'informatica Tencent, a cinque istituzioni bancarie e ad un soggetto ancora sconosciuto.

I primi beneficiari

La notizia è stata recentemente riportata dal portale d'informazione Forbes. Fra le fonti della notizia vengono citati Paul Schulte, il quale aveva precedentemente lavorato a capo della China Construction Bank, e un individuo anonimo facente parte del progetto CBDC cinese. Secondo Schulte, i primi beneficiari della nuova criptovaluta nazionale saranno Alibaba, Tencent, la China Construction Bank, la Industrial and Commercial Bank of China, la Bank of China, la Agricultural Bank of China e Union Pay. 

I nomi dei sette beneficiari sono stati confermati anche dalla fonte anonima, svelando anche che in futuro altre otto entità ancora ignote si uniranno all'iniziativa. Pare che la criptovaluta in questione sia stata denominata "DC/EP", forma abbreviata di "Digital Currency/Electronic Payments". La prima fase di distribuzione è prevista per l'11 novembre di quest'anno.

Le istituzioni menzionate in precedenza si occuperanno della ripartizione dei token DC/EP fra i singoli cittadini e le aziende operanti con renminbi, la valuta nazionale cinese. La fonte anonima ha infine svelato che la Banca Popolare Cinese sarebbe disposta a far circolare i token DC/EP anche negli Stati Uniti tramite banche selezionate, ma si tratta di un progetto ancora lontano.

DC/EP potrebbe arrivare prima di Libra

Lo scorso mese Ren Zhengfei, CEO del colosso dell'elettronica Huawei, ha svelato che la Cina potrebbe facilmente creare una criptovaluta simile a Libra di Facebook:

"La Cina potrebbe lanciare una valuta del genere, in maniera del tutto autonoma. Perché attendere che lo facciano gli altri? Il potere di un paese sarà sempre maggiore rispetto a quello di un'azienda privata." 

Sempre a luglio Wang Xin, dirigente della Banca Popolare Cinese, aveva commentato riguardo al progetto Libra:

"Se la moneta digitale risultasse strettamente associata al dollaro statunitense, potrebbe creare uno scenario nel quale le valute sovrane coesisterebbero con monete digitali basate sul dollaro statunitense. In tal caso, dollaro e Stati Uniti diverrebbero di fatto le entità principali dell'economia internazionale, con notevoli conseguenze economiche, finanziarie e anche politiche."