Negli ultimi mesi, i grandi investitori hanno accumulato sempre più Bitcoin (BTC). Seguendo l’esempio di Paul Tudor Jones, il gestore di hedge fund Stanley Druckenmiller è il più recente miliardario a rendere pubblico il suo investimento in BTC.

Le prestazioni di Bitcoin dal 2015
Le prestazioni di Bitcoin dal 2015. Fonte: TradingView.com

Sono quattro le ragioni principali per cui Bitcoin sta diventando più convincente per gli investitori con un alto patrimonio netto: l’efficacia di Bitcoin come diversificatore di portfolio, copertura contro l’inflazione, alternativa all’oro e il grande potenziale rischio/rendimento.

Bitcoin viene sempre più considerato "oro 2.0"

L’oro è un’importante riserva di valore e uno dei principali beni rifugio per gli investitori istituzionali. Funge da copertura contro l’inflazione e contro una potenziale crolli di mercato.

Gli investitori considerano l’oro una sorta di assicurazione per proteggere il portfolio da correzioni e incertezza macroeconomica. Pertanto, solitamente i beni rifugio non producono grandi profitti nel breve e medio termine.

Bitcoin è in grado di svolgere entrambe le funzioni, in quanto si sta evolvendo in un bene rifugio con un enorme potenziale di crescita.

La capitalizzazione di mercato dell’oro è stimata a circa 9.000 miliardi di dollari. Al contrario, Bitcoin è valutato a 285 miliardi di dollari: è presente un ampio vuoto tra le valutazioni dei due asset.

Il 9 novembre, in un’intervista a CNBC, Druckenmiller ha sottolineato che il brand di Bitcoin come riserva di valore non potrà che migliorare col passare del tempo:

"Bitcoin potrebbe essere una classe di asset molto attraente come riserva di valore, sia per millennial che per il new money della West Coast... in parte perché ne hanno già un sacco. Esiste da 13 anni, e giorno dopo giorno il suo brand diventa sempre più stabile."

Grande potenziale rischio/rendimento

Nel corso della sua intervista, Druckenmiller ha precisato che possiede “molto più oro” rispetto a Bitcoin. Tuttavia l’investitore miliardario ha evidenziato che, se il valore dell'oro aumenterà, anche Bitcoin vedrà enormi guadagni e “probabilmente funzionerà meglio.

In confronto all’oro, la principale criptovaluta è “più snella” e “più illiquida,” ha spiegato l’investitore. Di conseguenza, il potenziale di crescita è maggiore, anche se Bitcoin rappresenta una percentuale minore del suo portfolio rispetto all’oro.

Inoltre, ogni quattro anni Bitcoin subisce un halving del block reward. Dato che la criptovaluta ha un’offerta limitata a 21 milioni di unità, il tasso di emissione giornaliero di BTC viene ridotto del 50% con ogni halving.

Dato che l’offerta di Bitcoin diminuisce ma la sua domanda aumenta, questo potrebbe causare una grossa contrazione dell’offerta a lungo termine, risultando in prezzi più elevati.

Bitcoin come inflation trade

Il prezzo di Bitcoin risulta spesso inversamente correlato con l’indice del dollaro statunitense. In altre parole, proprio come avviene con l’oro, quando il dollaro scende BTC tende a salire.

La correlazione inversa tra Bitcoin e DXY
La correlazione inversa tra Bitcoin e DXY. Fonte: TradingView.com

Nel lungo termine, investitori come Tudor Jones considerano Bitcoin l’inflation trade ideale. Soprattutto in seguito all’introduzione della strategia con un target inflazionistico medio del 2% da parte della Federal Reserve, BTC è diventato più attraente per le istituzioni in cerca di una protezione contro l’inflazione.

Diversificazione del portfolio

Bitcoin non deve necessariamente essere un investimento isolato. Storicamente ha ottenuto ottimi risultati come asset diversificatore, generando profitti discreti in un portfolio equilibrato basato su azioni. Il mese scorso Dan Tapiero, co-fondatore di 10T Holdings, ha spiegato:

“Negli ultimi 5 anni, una posizione in BTC anche solo del 3% avrebbe migliorato le prestazioni di un portfolio 60/40 dal 6,8% al 10,2%.”
Prestazioni di un portfolio con Bitcoin
Prestazioni di un portfolio con Bitcoin. Fonte: Bloomberg, Yahoo Finance, Fidelity Digital Assets, Dan Tapiero

La combinazione dei quattro fattori descritti rende Bitcoin un asset sempre più attraente per gli operatori finanziari.

Raoul Pal, CEO di Real Vision Group, ha segnalato che l’apertura di una posizione long in Bitcoin da parte di investitori come Druckenmiller potrebbe rappresentare un punto di svolta:

“Stan Druckenmiller, il gestore finanziario più rispettato e migliore al mondo, ha appena annunciato di essere long su Bitcoin: l’importanza di questo fatto non può essere sopravvalutata. Ha eliminato tutti gli ostacoli ad investire per qualsiasi hedge fund o fondazione.”