MicroStrategy ha acquistato i suoi primi Bitcoin (BTC) il 10 agosto 2020, divenendo la prima società quotata in borsa ad adottare la criptovaluta come asset di riserva primario. Quattro anni dopo, questa mossa audace si è trasformata nella principale strategia d'investimento dell'azienda, ottenendo rendimenti superiori persino a Berkshire Hathaway di Warren Buffett.
MicroStrategy: oltre $5 miliardi di profitto grazie a BTC
Attualmente MicroStrategy possiede nelle sue riserve ben 226.500 BTC, per un valore di 13,77 miliardi di dollari; queste monete sono state acquistate a un prezzo medio di circa 37.000$. Dato che in questo momento Bitcoin viene scambiato a circa 60.000$, MicroStrategy può contare su un profitto non realizzato di 5,39 miliardi di dollari.
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Nonostante i notevoli guadagni non realizzati, la società di Michael Saylor ha scelto di non liquidare le sue partecipazioni in BTC. Al contrario, Saylor ha più volte affermato di voler continuare ad accumulare la criptovaluta, come dimostra l'ultimo acquisto effettuato il 1° agosto.
Michael Saylor sta battendo il leggendario Warren Buffett
Il valore delle azioni MSTR di MicroStrategy ha reagito positivamente agli acquisti di Bitcoin, con un incremento di circa il 1.000% dall'agosto del 2020 a oggi. Si tratta di un rendimento 1,5 superiore a quello di Bitcoin, e 16,25 volte superiore a quello dell'indice S&P 500 (SPX).
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Anche il titolo Class A di Berkshire Hathaway (BRK.A) ha sottoperformato rispetto a MSTR, da quando MicroStrategy ha iniziato ad investire in BTC. In particolare, BRK.A è cresciuto soltanto del 104,75% dall'agosto 2020 a oggi: la persistente posizione negativa di Buffett nei confronti del Bitcoin ha impedito a Berkshire di trarre vantaggio dagli investimenti in crypto.
Nel 2018, Buffett aveva definito il Bitcoin un "veleno per topi al quadrato." Nel 2021 il suo stretto collaboratore, il defunto Charlie Munger, si è spinto oltre e ha previsto che il prezzo di BTC sarebbe presto crollato a zero, definendolo un prodotto disgustoso.
Nonostante gli oppositori, negli ultimi anni sia BTC che MSTR hanno registrato performance migliori rispetto ai titoli azionari più importanti di Buffett, ossia Apple, American Express e Bank of America.
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Tuttavia, alcuni trader hanno espresso l'intenzione di shortare MSTR. Secondo la società di investimento Kerrisdale Capital, le azioni di MicroStrategy hanno un sovrapprezzo ingiustificato rispetto al valore di Bitcoin:
"Il loro business legato al software vale un miliardo, forse un miliardo e mezzo: non vale molto. Ma Michael Saylor ha comprato un sacco di Bitcoin. [...] Se ne vuole comprare altri, emette un miliardo di dollari di debito e investe questi soldi in BTC. Ma tutto ciò non aumenta il valore della società. [...]
Il prezzo di Bitcoin dovrebbe salire affinché anche il valore dell'azienda aumenti. E se il prezzo di BTC scende, anche il valore dell'azienda dovrebbe diminuire. Insomma, il valore dell'azienda dovrebbe seguire quello del Bitcoin. La nostra opinione è la seguente: 'short MicroStrategy, long Bitcoin'."