Il 63% degli europei è certo che fra dieci anni le criptovalute continueranno ad esistere: lo rivela una ricerca condotta da bitFlyer, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sul portale d'informazione FStech.

bitFlyer, exchange di criptovalute con sede a Tokyo ma sin dallo scorso anno autorizzato ad operare all'interno dell'Unione Europea, ha chiesto a 10.000 cittadini europei quale fosse la loro opinione sulle criptovalute. L'azienda afferma di aver condotto il sondaggio nei seguenti dieci paesi: Italia, Regno Unito, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Norvegia, Polonia e Spagna.

In particolare, pare siano i cittadini norvegesi i più ottimisti riguardo al futuro delle criptovalute: il 73% di essi ritiene che le monete digitali continueranno ad esistere. Opinione estremamente positiva anche da parte degli italiani, con il 68%.

All'ultima posizione troviamo invece la Francia, dove soltanto il 55% degli utenti crede nel potenziale a lungo termine delle criptovalute.

The percentage of consumers who believe cryptocurrencies will still exist in 10 years

Meno fiducia invece nel Bitcoin (BTC): soltanto il 49% dei partecipanti al sondaggio crede che la principale criptovaluta continuerà ad esistere fra dieci anni. Anche in questo caso è la Francia il paese più pessimista, in quanto appena il 40% ha fede in questa moneta.

Fra i principali sostenitori di Bitcoin è invece presente proprio l'Italia, che si aggiudica la prima posizione, seguita da Polonia e Spagna.

The percentage of consumers who believe bitcoin will indeed exist in 10 years

Per quanto riguarda l'idea di utilizzare Bitcoin come strumento d'investimento tra dieci anni, le percentuali si abbassano parecchio: appena il 7% dei cittadini europei crede in questo utilizzo della criptovaluta nel lungo periodo.

The percentage of consumers who believe bitcoin will exist as an investment and security tool in 10 years

Secondo Andy Bryant, COO di bitFlyer Europe, questo sondaggio dimostra che la reputazione delle criptovalute è migliorata enormemente. A suo parere le aziende operanti in questa industria dovrebbero concentrarsi sulla promozione dei benefici e dei casi d'utilizzo delle criptovalute, così che la popolazione possa comprendere come questa tecnologia verrà usata all'interno della società.

Pare che la Francia voglia convincere gli altri paesi dell'Unione Europea ad adottare regolamentazioni per il settore delle criptovalute simile alle proprie. Questo mese infatti, durante evento dedicato alla tecnologia blockchain tenutosi a Parigi, l'attuale Ministro dell'Economia e delle Finanze Bruno Le Maire ha dichiarato:

"Proporrò ai miei partner europei la realizzazione di un'unica struttura normativa per gli asset crittografici, ispirata all'esperienza francese. Il nostro modello è quello giusto."