La criptovaluta di Facebook si chiamerà 'Globalcoin', e verrà lanciata nel 2020

Il lancio di Globalcoin, la criptovaluta del colosso dei social media Facebook, è previsto per il 2020: lo rivela un articolo recentemente pubblicato dal portale d'informazione BBC.

Pare che "Globalcoin" sia il nome attualmente utilizzato all'interno dell'azienda per definire la moneta digitale, ma non è ancora stato confermato che questa denominazione verrà mantenuta anche al temine dello sviluppo. La fase di test della valuta avrà luogo alla fine di quest'anno.

Come riportato dalla BBC, lo scorso mese il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha tenuto un incontro con il direttore della Bank of England Mark Carney, per discutere delle opportunità e dei rischi legati al lancio di una nuova criptovaluta. L'azienda ha inoltre richiesto la consulenza del Tesoro degli Stati Uniti per quanto riguarda questioni di natura gestionale e normativa, specialmente per procedure come identificazione delle identità e lotta al riciclaggio di denaro.

Nel resoconto viene anche svelato che Facebook sta discutendo con il fornitore di servizi per pagamenti Western Union, al fine di consentire trasferimenti di denaro veloci ed economici ad individui senza alcun accesso diretto alle banche.

La nuova criptovaluta di Facebook mira pertanto ad aggirare le reti bancarie, al fine di eliminare le barriere finanziarie e ridurre i costi per i consumatori. Tuttavia per realizzare tale obiettivo, spiega la BBC, la compagnia dovrà necessariamente collaborare con le banche di tutto il mondo.

Già a dicembre dello scorso anno si erano diffuse in rete le prime voci secondo le quali Facebook stesse lavorando ad una criptovalute per il servizio di messaggistica WhatsApp. Ulteriori notizie sono poi emerse a febbraio, confermando che si sarebbe trattata di una stablecoin ancorata al valore del denaro tradizionale.

Questo mese, alcune fonti vicine alla compagnia hanno svelato che Facebook ha avviato delle trattative con i popolari network di pagamento Visa e MasterCard, al fine di ottenere un finanziamento di un miliardo di dollari per la propria criptovaluta.