Secondo quanto recentemente affermato da Arthur Hayes, Bitcoin (BTC) sarebbe destinato a raggiungere i 35.000$ o un livello inferiore a causa di nuove turbolenze macroeconomiche a livello globale.
Nel suo ultimo blog post, "Yellen o Talkin'?" del 24 gennaio, l'ex CEO del crypto exchange BitMEX formula una cupa previsione sul prezzo di BTC a breve termine.

Hayes: Bitcoin sconta il rischio di inflazione

Sebbene Bitcoin sia ancora in rialzo del 75% rispetto all'anno precedente, durante questo trimestre potrebbe trovarsi di fronte ad una tempesta perfetta di catalizzatori di volatilità negativa.
Per Hayes, questi si presenteranno sotto diverse forme: il conflitto nel Mar Rosso tra gli Stati Uniti e gli Houthi con il suo impatto sul trasporto marittimo globale, la corsa alle elezioni presidenziali statunitensi e la politica della Federal Reserve.
Il primo di questi ha chiare implicazioni per l'inflazione. Gli asset di rischio, tra cui il mercato crypto, si aspettano un "pivot" da parte della Fed già a marzo, con un abbassamento dei tassi di interesse e un ritorno della liquidità sul mercato.
L'aumento dei costi di spedizione, tuttavia, potrebbe comportare un'impennata dei prezzi nel corso dell'anno, cosa che la Fed e il presidente Jerome Powell vorranno mitigare, spiega Hayes.
"A causa del clima e della geopolitica, l'aumento dei costi di spedizione potrebbe causare un'impennata dell'inflazione nel terzo e quarto trimestre di quest'anno. Poiché Powell è indubbiamente consapevole di questi problemi, farà di tutto per annunciare un taglio dei tassi senza doverli effettivamente tagliare", afferma Hayes.

"Quello che potrebbe essere un lieve aumento del tasso di inflazione dovuto all'aumento dei costi di spedizione potrebbe essere amplificato dai tagli dei tassi e dalla ripresa del QE. Il mercato non se ne rende ancora conto, ma Bitcoin sì".

Hayes si sofferma sul secondo tassello del puzzle: la solidità del settore bancario regionale statunitense.
Come riportato da Cointelegraph, dopo il crollo di marzo 2023, il governo statunitense ha offerto sostegno sotto forma di Bank Term Funding Program (BTFP), un'ancora di salvezza destinata a decadere.
Hayes ritiene che ciò avverrà nonostante le difficoltà finanziarie delle banche non siano scomparse. Questo e altri interrogativi sulla liquidità, tuttavia, dipendono dalle prossime manovre del Segretario del Tesoro Janet Yellen.
"L'unica cosa che ha la meglio sulla lotta all'inflazione è una crisi finanziaria", continua il blog.

"Ecco perché, per ottenere i tagli, il tapering del QT e l'eventuale ripresa del QE che il mercato reputa già pronta per marzo, abbiamo prima bisogno che qualche banca fallisca quando il BTFP non verrà rinnovato".

Bitcoin dovrebbe "formare un supporto" sotto i 35.000$

Per quanto riguarda Bitcoin, la situazione potrebbe essere critica: le turbolenze sulla liquidità e il BTFP, unite al rischio geopolitico, fanno sì che il ribasso del 20% del prezzo di Bitcoin sia la punta dell'iceberg.
"Una correzione del 30% dal massimo di approvazione dell'ETF di 48.000$ è pari a 33.600 $", prevede Hayes.

"Pertanto, credo che Bitcoin formerà un supporto tra 30.0000 e 35.000$. Di conseguenza, ho acquistato le put 29 marzo 2024 con strike di 35.000$".

Inoltre, aggiunge che i livelli inferiori a 35.000$ rappresentino un'opportunità per acquistare il ribasso.
Il 23 gennaio BTC/USD ha toccato i 38.500$ su Bitstamp, il suo minimo da inizio dicembre, prima di rimbalzare di circa 1.700$, stando a Cointelegraph Markets Pro e TradingView.

Grafico orario di BTC/USD. Fonte: TradingView

Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.

Traduzione a cura di Walter Rizzo