India: Corte Suprema rinvia udienza sulla messa al bando delle criptovalute

La Corte Suprema indiana ha rinviato un'udienza riguardante il divieto imposto dalla Reserve Bank of India (RBI) sulla fornitura di servizi bancari alle attività che operano nel settore delle criptovalute.

In una sessione del 16 ottobre, la Corte ha spostato la data della prossima udienza al 12 novembre, per poi rimandarla ancora al 19 novembre a causa delle festività nazionali in India.

La Reserve Bank of India contro le criptovalute

A fine agosto, la Corte Suprema ha bacchettato la banca centrale del Paese per il modo con cui ha gestito la questione, ordinandole di risolvere ogni reclamo e dandole due settimane di tempo per giustificare il motivo del divieto.

Emessa all'inizio di aprile 2018, la circolare della RBI proibisce alle banche di fornire servizi a qualsiasi individuo o azienda che si occupa di criptovalute. Ironicamente, l'istituzione finanziaria starebbe esplorando il lancio di una propria valuta virtuale.

L'Alta Corte di Delhi ha successivamente criticato la nuova regola della banca centrale, dichiarando che la decisione della RBI viola la costituzione. La Corte Suprema ha continuato a considerare valido il divieto dell'RBI anche dopo aver ascoltato una serie di petizioni.

Messa al bando completa delle valute digitali

A fine aprile, il governo indiano ha avviato delle consultazioni interministeriali sul disegno di legge “Banning of Cryptocurrencies and Regulation of Official Digital Currencies Bill 2019", trovando il sostegno di numerosi dipartimenti governativi.

A giugno, l'RBI ha negato di essere a conoscenza del progetto, sostenendo di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione dal governo centrale in merito alla proposta di legge.