Le autorità ucraine saranno in grado di "bloccare i wallet di criptovalute" per sequestrare eventuali asset ottenuti illegalmente: lo rivela un avviso del Ministero delle finanze del Paese.

Oksana Markarova, Ministro delle Finanze ucraino, ha dichiarato che il Servizio di Monitoraggio Finanziario Statale dell'Ucraina (SFMS) sarà l'autorità responsabile per rintracciare le fonti d'origine dei fondi presenti sui wallet di criptovalute dei cittadini.

Secondo una dichiarazione pubblicata da Markarova sul sito ufficiale del Ministero delle Finanze ucraino, l'SFMS sarà in grado non solo di scoprire l'origine delle criptovalute, ma anche di sapere come sono stati spesi quei fondi.

La donna, che ricopre la carica di Ministro delle Finanze dal 2018, ha rivelato la notizia durante un'intervista con la testata locale MC.today. Il testo del rapporto presente sul sito del Ministero ucraino è praticamente una copia del rapporto presente su MC.today.

Nello specifico, l'SFMS sostiene di aver accesso a un "prodotto analitico" che permetterebbe alle autorità di controllare l'origine dei cryptoasset e il loro utilizzo. Secondo Markarova, lo strumento sarebbe già stato utilizzato con successo in alcune indagini.

Bloccare i wallet di criptovalute è possibile tramite "complesse indagini"

Markarova ha spiegato che fermare le transazioni crypto è impossibile, mentre sarebbe possibile bloccare i wallet attraverso le chiavi private:

"È impossibile fermare le attività, ma è possibile bloccare dei wallet di criptovalute e rimuovere gli asset ottenuti illegalmente. Ciò può essere fatto ottenendo accesso alle chiavi private del wallet tramite complesse indagini."

L'azione fa parte del regolamento AML approvato dal governo ucraino alla fine del 2019

Secondo la dichiarazione, la nuova iniziativa dell'SFMS fa parte di una legge relativa alle criptovalute approvata dal governo ucraino nel dicembre del 2019.

Il 6 dicembre, la Verkhovna Rada, il parlamento del Paese, ha pubblicato la versione finale di una legge sul riciclaggio di denaro riguardante gli asset virtuali e i provider dei servizi ad essi relativi, seguendo le linee guida della Task Force azione finanziaria (GAFI). Il documento afferma che le transazioni crypto sono tra le operazioni che devono essere monitorate dalle autorità competenti.

Tutte le transazioni crypto superiori a 30.000 grivna ucraine (1.300$), dovranno essere accompagnate da un'identificazione Know Your Customer e da informazioni sulla natura del rapporto commerciale tra le due parti. Inoltre, secondo quanto riferito, la nuova legge entrerà in vigore il 24 aprile 2020.