"Con le rivoluzioni arrivano anche i rischi": ente regolatore australiano aggiorna le linee guida su ICO e criptovalute

Il 26 aprile, durante un evento fintech a Sydney, l'esponente dell'ASIC (Austrial Securities and Investments Commission) John Price ha tenuto un discorso nel quale ha evidenziato le linee guida aggiornate riguardanti ICO e criptovalute.

"Lo sviluppo di tecnologie innovative come Blockchain e ICO ha il potenziale di rivoluzionare il modo in cui la nostra società interagisce con prodotti e servizi finanziari, ma con le rivoluzioni arrivano anche i rischi... Quando si cerca di costruire un sistema affidabile, le truffe sono dannose, e tutti noi abbiamo il compito di assicurarci che non ve ne siano".

Price ha focalizzato il suo discorso sulla protezione dei consumatori australiani, evidenziando che le leggi del paese sono valide anche per le ICO create e gestite oltremare.

L'anno scorso, l'ASIC ha pubblicato un foglio informativo per qualsiasi entità che ha intenzione di lanciare un'ICO che, in base al tipo di token offerto, le considerava "schemi di investimenti gestiti", offerte di azioni o derivati, o "mezzi di pagamento non contanti".

Price ha dichiarato che è nell'interesse dell'industria delle criptovalute "costruire un settore più maturo che riesca ad ottenere e a mantenere la fiducia dei cittadini", aggiungendo che l'ASIC sta attualmente collaborando con altri regolatori locali e internazionali per delineare un framework trasparente a livello di "tassazione, normative anti riciclaggio, sistemi di pagamento e servizi finanziari."

L'ASIC, secondo Price, è "aperta alle nuove tecnologie e ai modelli di business 'esordienti' ", ritenendo che il "giusto ambiente normativo" permetterà all'innovazione fintech di svilupparsi.

Anche i regolatori di Europa, Asia e Stati Uniti sono particolarmente attenti all'argomento. Le ICO vengono esaminate attentamente, così come la conformità alle misure anti riciclaggio e Know-Your-Customer (KYC). Le incertezze sull'impatto che avrà l'arrivo delle regolamentazioni hanno già avuto un effetto sul capitale dell'industria, anche se alcuni investitori credono che normative più chiare avranno effetti positivi anche sui mercati.