La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti sta avendo difficoltà a localizzare Benjamin Reynolds, responsabile di uno schema Ponzi a base di criptovalute del valore di oltre 140 milioni di dollari.
Secondo quanto riportato il 6 gennaio da FinanceFeeds, la CFTC avrebbe presentato una mozione al Tribunale distrettuale meridionale di New York. Nello specifico, il regolatore ha richiesto una notifica dell'atto di citazione su Reynolds mediante pubblicazione su The Daily Telegraph e prorogandone il termine di sessanta giorni.
Un importante schema Ponzi a base di Bitcoin
A metà giugno, la CFTC ha avviato un'azione contro la società per un presunto schema Ponzi a base di Bitcoin (BTC) da 147 milioni di dollari. La CFTC ha fatto causa a Reynolds presso il tribunale sopracitato per presunta frode ai danni di oltre mille investitori, per un totale di 22.858 Bitcoin.
In un memorandum che accompagna la mozione, il regolatore spiega che ha tentato di notificare Reynolds all'indirizzo indicato come "indirizzo del servizio" nei documenti di Control Finance, la società che ha gestito il sistema. Quando il funzionario dell'agenzia è giunto all'indirizzo, ha scoperto che in realtà non esiste.
La CFTC ha anche cercato di inviare un'e-mail a Reynolds al solo indirizzo di posta elettronica associato a lui e alla sua società, ma ha ricevuto un messaggio di errore che indicava che il messaggio non poteva essere recapitato. Il regolatore ha appreso dagli investitori interessati che anche la Procura del distretto di Ulsan in Corea del Sud ha avviato un'indagine, senza riuscire però a contattare Reynolds.
Truffe e criptovalute
I truffatori sfruttano da tempo l'entusiasmo speculativo che circonda le criptovalute per attirare e frodare investitori ignari. Come riportato da Cointelegraph, sui social continuano a comparire delle truffe pubblicitarie che utilizzano l'immagine del giornalista britannico Martin Lewis, nonostante il suo impegno per prevenire tali pratiche.
Una truffa legata alle criptovalute particolarmente nota è OneCoin, uno schema piramidale da 4 miliardi di dollari. La truffa è stata scoperta per la prima volta a maggio 2015. Tuttavia, i processi sono ancora in corso e il sito web dello schema è stato chiuso solo nel mese scorso.