Petro: criptovaluta stabile o "futures" illegali di petrolio?

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono unicamente quelle dell'autore, e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.com. Qualsiasi trade o investimento comporta dei rischi: si consiglia di condurre la propria ricerca prima di prendere una decisione definitiva.

Già da fine 2017, il presidente venezuelano Nikolas Maduro cominciò a promuovere su diversi media la criptovaluta di stato, il Petro, come nuovo metodo di pagamento.

La prevendità del Petro è cominciata il 20 febbraio, ed ha già raccolto 735 milioni di dollari, come riportato dall'account twitter di Maduro. Il PTR messo in vendita ammonta ad un totale di 100 milioni di coin, equivalente a 6 miliardi di dollari. La prevendita terminerà il 19 marzo.

Questo progetto controverso solleva le seguenti domande: che ruolo ha il Petro all'interno del contesto economico e quale sarebbe il suo possibile utilizzo reale nell'economia globale? È una criptovaluta, una moneta stabile, futures di petrolio, un nuovo strumento di debito pubblico o qualcos'altro? Qual è il suo possibile impatto economico? Quali problemi legali potrebbero seguire?

Avendo studiato attentamente il white paper del Petro e altri dati disponibili, presentiamo di seguito i risultati dell'analisi.

Il Venezuela in questo momento

Secondo Maduro, il fatto che il Petro si basi sulle riserve di greggio del paese è uno dei modi migliori per ripristinare la condizione finanziaria del Venezuela tramite le nuove tecnologie. Per molti anni, il paese ha sofferto una iperinflazione di migliaia di punti percentuali all'anno, mentre le sanzioni imposte dagli Stai Uniti hanno tagliato fuori il Venezuela dal mercato internazionale

Un enorme deficit dell'offerta monetaria di dollari USA ha portato all'assenza di beni di base e all'aumento dei prezzi degli scambi bolivar/dollaro nei mercati neri fino a dieci volte quelli ufficiali. E' bene notare, che questa catastrofe finanziaria si è verificata in uno stato che possiede il più grande volume di riserve petrolifere utilizzabili, come accertato dall'OPEC, volume che va ben oltre quello dei ben noti produttori di petrolio come l'Arabia Saudita, il Kuwait e altri.

Ma sembra che siano in arrivo notizie ancora più allarmanti. L'amministrazione statunitense è stata invitata a imporre un embargo completo sul petrolio venezuelano nel prossimo futuro. Secondo le statistiche sulle esportazioni, gli Stati Uniti sono il principale mercato del petrolio venezuelano e una fonte primaria di "hard currency" (dollari USA). L'esclusione del mercato statunitense dalla struttura delle esportazioni di petrolio potrebbe portare il paese a una situazione economica ancora più drammatica.

L'idea di istituire una criptovaluta statale è stata presa in considerazione anche da altri paesi (Giappone, UAE, Russia, e altri), ma non ha mai visto una realizzazione concreta o l'autorizzazione di alti funzionari. 

Il petro è stato invece riconosciuto ufficialmente dal governo venezuelano. Il presidente Maduro ha firmato un white paper che specifica chiaramente le condizioni e le date di vendita dei token. Il suo utilizzo è rivolto a mercati interni e non, ed è riconosciuto anche da ALBA (Bolivarian Alliance for the Peoples of Our America) and OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries).

White Paper del Petro

Il White paper originale, pubblicato sul sito ufficiale del governo venezuelano, descrive il processo di emissione del Petro. L'esborso iniziale utilizzerà la piattaforma Ethereum, dato che si tratta di un token ERC20. Inoltre specifica che il prezzo del Petro sarà correlato a quello di un barile di petrolio venezuelano.

I punti chiave del Petro riportati nel white paper sono i seguenti (tutte le informazioni in questa tabella altro non sono che un riassunto del white paper, e tutti i dettagli sono presenti nel documento originale):

Petro: informazioni generali

Il Petro non è solo un token il cui prezzo equivale a un barile di greggio, ma ricopre funzionalità più ampie:

  • E' un asset col quale scambiare beni, servizi ed anche monete fiat
  • E' una piattaforma digitale per l'emissione e lo scambio di criptovalute basate su materiali grezzi
  • E' un metodo per depositare denaro ed uno strumento di investimento

Sfortunatamente, il white paper è scritto in un linguaggio abbastanza comune, senza specificare nè i piani nè gli strumenti tecnologici usati per lanciare questa piattaforma digitale "full-stack".

Petro: emissione iniziale e informazioni sulla distribuzione

100 milioni di coin verranno emessi al lancio. La loro distribuzione sarà la seguente:

  • 38.4% in prevendita
  • 44% in public sale
  • 17.6% costituiranno le possedimenti della Venezuela’s Superintendence of Cryptocurrencies and Related Activities (SUPCACVEN)

L'unità più piccola del Petro viene chiamata 'mene', ed equivale a 10^-8 petro. L'erogazione del Petro si concluderà con la chiusura dell'ICO, ma più in basso nel documento viene specificato che "i possessori di Petro potranno votare su un'emissione aggiuntiva di Petro: 1 coin equivarrà ad un voto".

Petro: esempi di utilizzo economici 

L'architettura del progetto ha l'obbiettivo di integrare al massimo il Petro nel sistema economico del paese. I principali utilizzi sono i seguenti:

  • Come metodo di pagamento per il petrolio venezuelano, tramite scambio diretto tra criptovaluta e spedizione di greggio
  • Come metodo di pagamento legale nel territorio venezuelano, per pagare tasse, multe e dazi sia per le persone individuali che per le imprese. Per promuoverne l'uso, ci sarà uno speciale indice di sconto (Dv)**:

Prezzo d'accettazione del Petro  = PriceOil/Bolivar*(1-Dv)

**Dv sarà almeno del 10%

Quindi, questo significa che il pagamento delle tasse o qualsiasi altro pagamento da saldare nei confronti degli organi statali sarà almeno il 10% più conveniente se pagato in Petro piuttosto che in valuta tradizionale (Bolivars). 

In futuro, il governo prevede di espandere l'impiego del Petro ad altri mercati, promuovendone l'uso in tutto il mondo come moneta stabile basata una risorsa reale.

Petro: aspetti legali

Come afferma il documento, il Petro rispetterà pienamente la legislazione venezuelana. Tuttavia, l'opposizione dell'Assemblea Nazionale dichiarò pubblicamente che il rilascio di Petro era illegale. Alcune operazioni del Petro, come le vendite iniziali, il successivo scambio con petrolio e altri beni presso gli "exchange autorizzati" saranno eseguite in stretta conformità con linee guida KYC/AML, i cui standard non sono tuttavia riportati nel documento.


Nel complesso, il documento va ben oltre lo scopo pensato dai media a fine dicembre e ai primi di gennaio. In precedenza era considerato semplicemente una criptovaluta basta sul petrolio. Tuttavia, dopo aver eseguito un'indagine approfondita sul white paper, si legge anche della futura creazione di una piattaforma per le e-commodities (rappresentazione digitale di beni / materie prime), ampliandone notevolmente il concetto.

Allo stesso tempo, alcune parti del white paper sono carenti di dettagli, e alcune affermazioni non sono supportate da spiegazioni sufficienti. Alcuni punti sembrano addirittura contraddittori. Un white paper più elaborato, con più dettagli tecnici, genererebbe sicuramente molto più interesse e fiducia nella comunità cripto.

Aspetti economici

Petro potrebbe essere descritto come uno 'metodo di pagamento' o una 'valuta legale' validata dal governo. Il concetto solleva la questione di determinare l'uso di una moneta unica come strumento di pagamento legale per beni e servizi per imprese, privati e governo. Questo porta a diversi presupposti di base:

  • Ogni individuo o azienda deve accettare questa valuta come pagamento in una transazione privata o pubblica
  • Tutte le tasse, i prelievi, i dazi e le accise, nonché altri pagamenti agli enti statali possono essere effettuati esclusivamente in questa valuta (valute)

Nel caso del Petro, il governo, le imprese e gli individui possono (ma non sono obbligati) accettarlo come valuta per pagamenti e imposte. Nonostante il fatto che il whitepaper dichiari di voler intensificare fortemente l'uso del Petro fino a tanto da stabilire un'indice di sconto, che ne renda più vantaggioso l'uso sul mercato rispetto al bolivar - non possiamo ancora confermare che Petro corrisponda pienamente al concetto di metodo legale di pagamento. È uno strumento di pagamento che ha le caratteristiche di un mezzo di pagamento legale ma non è necessariamente tale.

In realtà, il valore della valuta emessa deve essere "assicurato" dalla responsabilità del governo venezuelano nel fornire i beni, cioè il petrolio, e dalla sua accettazione come pagamento agli enti statali. In teoria, Petro assomiglia di più ad una valuta del vecchio sistema aureo, che è tecnicamente implementato sotto forma di Blockchain. 

Concezione del Petro

L'ideazione del Petro sembra essere sia semplice che complicata. Finora, non ci sono mai stati esempi di criptovalute dalle funzionalità così ampie immesse nel mercato dal governo. Il petro è 'l'intersezione' di diverse idee del mondo finanziario convenzionale.

In Venezuela, il Petro si avvicina al concetto di un mezzo di pagamento legale, e nel commercio globale, è fondamentalmente un cripto-asset condizionalmente stabile (anche il petrolio ha una volatilità specifica) che è in effetti un 'future' petrolifero senza una specifica data di consegna. Esso potrebbe anche essere considerato uno strumento per il pagamento di tasse e imposte con sconti in una giurisdizione concreta (nel mondo ICO: uno sconto simbolico sui beni o servizi unici del progetto). Dal punto di vista degli investitori, a partire dalla crowdsale, l'acquisto di futures petroliferi avverrà con sconto nominale.

Nuovo aggregato monetario

Detto questo, il Petro può essere convenzionalmente considerato come un nuovo aggregato monetario nella struttura della massa monetaria venezuelana. A differenza del Bolivar, dovrebbe essere facilmente convertito nel dollaro USA e in altre valute, il che aiuterà il Venezuela nelle esportazioni.

Pertanto, tutto si riduce a "uno speciale aggregato monetario per i pagamenti internazionali". Poiché si prevede l'emissione di 100 milioni di monete con ciascuna moneta pari a un barile di petrolio (60$ circa), la sua capitalizzazione totale ammonterà a 6 miliardi di dollari.

Questo importo verrà effettivamente incassato durante l'Initial Coin Offering dal governo venezuelano, sotto forma di miliardi di dollari reali. Tenendo conto della correlazione con il prezzo del petrolio e in base al suo andamento a partire dal 2008 (30$ - 50$ BBL), potremmo affermare che questo aggregato monetario ammonterà dai 3 ai 15 miliardi di dollari. Il white paper non spiega come mai verrà emessa proprio questa specifica quantità di monete. Tuttavia, questo importo dovrebbe probabilmente essere calcolato tenendo in considerazione il bisogno di dollari USA del paese e di transazioni con mercati esteri.

Pagamento in petro

D'ora in poi, per ordine di Nicolás Maduro, la compagnia petrolifera PDVSA è obbligata a riconoscere le transazioni in Petro. Inoltre, tutti i servizi pubblici e privati come alberghi o servizi dei consolati venezuelani possono ora legalmente accettare Petro come metodo di pagamento. Allo stesso tempo, la circolazione della moneta digitale non è ancora iniziata, ma Maduro sta già preparando un'infrastruttura legislativa a pieno titolo per la futura accettazione di Petro.

Domande che sorgono

Molte domande sorgono dopo aver studiato a fondo il progetto, e trovare le risposte esatte potrebbe chiarire il futuro della criptovaluta venezuelana. Ecco elencati i principali punti da chiarire:

  1. È una valuta o un future petrolifero? E fino a che punto è legale? Tenendo conto delle sanzioni economiche a carico del Venezuela, è altamente improbabile che questo strumento monetario sarà facilmente accettato dalla comunità globale. E se non lo fosse, gli investitori e gli utenti di Petro potrebbero mettersi nei guai con la legge nelle giurisdizioni al di fuori del Venezuela.
  2. Quali sono i rischi del riciclaggio di denaro attraverso Petro? Esiste una chiara possibilità che possa essere acquistato con i fondi che sono stati ricevuti illegalmente su piattaforme di exchange o in privato, e poi scambiati con petrolio che può essere "riciclato" e documentato per essere infine venduto seguendo pratiche commerciali perfettamente legali in varie giurisdizioni.
  3. Prendendo in considerazione la situazione politica ed economica in Venezuela e il livello di corruzione del paese, è molto probabile che KYC/AML possa diventare una procedura piuttosto bizantina. Un'altra problema è se i principali exchange di criptovalute acconsentiranno o meno di elencare un token contraddittorio in termini di conformità legale.
  4. Il progetto è inizialmente pubblicato su una piattaforma digitale. Tuttavia, non ci sono informazioni sui parametri tecnici del futuro sistema di blockchain.
  5. Quale sarà effettivamente l'indice di sconto? Il white paper afferma che "non sarà meno del 10%". Questo potrebbe essere il fulcro per la popolarità del Petro nel paese.
  6. Va notato che l'introduzione del Petro potrebbe trascinare la valuta nazionale venezuelana Bolivar in condizioni ancora più misere.
  7. La questione dell'emissione aggiuntiva non è completamente trasparente. Dato che una moneta corrisponde a un voto, al governo basterà accumulare più del 50% delle monete e, prima o poi, inizierà a disseminare qualsiasi quantitativo di monete desideri. Da un lato, è utile per l'economia venezuelana: potrebbe effettivamente mettere in atto la stampa di "hard currency", d'altra parte, potrebbe sorgere un problema di fiducia.

To be continued...

Il Petro è il primo caso di una criptovaluta basata su risorse tangibili creata direttamente dallo stato. Questo strumento è caratterizzato da un'ampia funzionalità che è vicina al normale denaro e agli strumenti finanziari convenzionali.

Tuttavia, al momento il progetto fa sorgere diverse domande, alle quali da troppe poche risposte. Sembra più un'idea perfettamente confezionata che un reale strumento finanziario che potrebbe essere usato in tutto il mondo.

Va notato che inizialmente, il mondo delle criptovalute è nello stato di "economia postindustriale", cioè un'economia di comunità che emettono autonomamente i valori che determinano il costo per conto proprio. Pertanto, qualsiasi tentativo di garantire il costo in virtù di un qualche tipo di obbligazione è piuttosto rischioso. Come la storia dimostra, gli emettitori di denaro amano rinegoziare le obbligazioni finanziarie. Considerata la reputazione negativa del Venezuela sui mercati finanziari mondiali, si sarebbe da pensare due volte alla promesse fatte dal Petro.

Alla fine la grande domanda non ha ancora una risposta: il Petro diventerà una moneta stabile che contribuirà all'economia globale delle criptovalute o puramente un future petrolifero emesso illegalmente? Si vedrà.