Il CEO di Ripple parla di liquidità e regolamentazioni: "i governi non spariranno"

Brad Garlinghouse, CEO dell'azienda Ripple, durante la conferenza Blockchain Connect di San Francisco di quest'anno ha discusso con Cointelegraph riguardo a quali problemi Ripple punta a risolvere per i mercati globali, e l'approccio della compagnia nei confronti di regolamentazioni e finanza tradizionale.

Garlinghouse, laureato alla Harvard Business School, precedentemente ha lavorato come Vicepresidente Capo per Yahoo!, nonché come Presidente delle Applicazioni di Consumo per AOL. Garlinghouse ha anche fatto parte del consiglio d'amministrazione di Ancestry.com, Tonic Health e Animoto.

Ripple, la quale valuta nativa è XRP, collabora con oltre 100 aziende e istituzioni finanziarie per inviare denaro in tutto il mondo sfruttando la tecnologia Blockchain.

Recente ascesa di Ripple

Il prezzo di Ripple subì una fortissima impennata a dicembre dello scorso anno, raggiungendo in data 4 gennaio il valore di quasi 4$ per unità. L'improvvisa ascesa di Ripple può essere in parte attribuita alle molteplici collaborazioni con aziende operanti nel campo della finanza tradizionale.

Il mercato della Corea del Sud ha inoltre giocato un ruolo importantissimo nel portare la capitalizzazione di XRP ad oltre 100 miliardi di Dollari nei primi giorni di gennaio, la prima Altcoin a raggiungere simili somme.

Quando tuttavia nello stesso mese CoinMarketCap rimosse alcuni importanti exchange sudcoreani dal proprio elenco, la capitalizzazione di XRP crollò di oltre 20 miliardi di Dollari.

Ripple Charts

Da inizio anno ad oggi, Ripple ha annunciato un gran numero di collaborazioni con istituzioni finanziarie in tutto il mondo. Il 7 febbraio, Ripple ha svelato una partnership con il fornitore cinese di servizi di pagamento Lian-Lian; una settimana più tardi, Ripple ha rivelato la propria collaborazione con l'Autorità Monetaria dell'Arabia Saudita per lo sviluppo di un sistema di pagamento internazionale pensato per le banche del paese.

Il 14 febbraio, anche Western Union ha confermato di aver iniziato a testare il sistema di transazioni di Ripple basato su Blockchain.

Con una capitalizzazione di mercato di 37 miliardi di dollari, Ripple è ora la seconda Altcoin più importante su CoinMarketCap, con un valore al momento della stesura di questo articolo di circa 1$.

CT: Data l'incredibile impennata di Ripple a gennaio di quest'anno ed il successivo ribasso, nonché il flusso continuo di annunci di collaborazione, quali sono a tuo parere i fattori che più hanno influito sull'ascesa di Ripple degli ultimi mesi?

BRAD: Per iniziare, credo che sia molto difficile comprendere con esattezza cosa guida uno specifico mercato. Noi di Ripple ci concentriamo unicamente sulla risoluzione di problemi reali per clienti reali. C'è ovviamente molto entusiasmo nell'ecosistema Blockchain in generale, ma in fin dei conti, per quanto riguarda lo sviluppo a lungo termine, il valore di qualsiasi bene digitale verrà determinato dalla sua effettiva utilità.

Se non si risolve alcun problema reale non si riesce a promuovere interesse e attività in quel bene digitale.

Quel che abbiamo visto più e più volte, e mi riferisco a tutti i mercati, non solo criptovalute e Blockchain, [è l'idea di risolvere un problema reale]. Se si riesce a risolvere un problema reale per clienti reale, [allora il prodotto viene apprezzato]. Specialmente se si tratta di un problema particolarmente grosso.

Per quanto riguarda Ripple, il problema di liquidità globale si misura in bilioni di Dollari. La gente si è resa conto che Ripple sta guadagnando supporto: stiamo guadagnando partecipazione, stiamo guadagnando clienti. Pertanto c'è dell'interesse.

Vengono effettuati moltissimi esperimenti scientifici nel settore della Blockchain. Tutto sommato siamo ancora agli inizi in questo ambiente. Ma noi [di Ripple] siamo gli unici ad aver effettivamente superato la linea di partenza. Ci aspetta una maratona, e dobbiamo percorrere ancora molta strada. Ma è chiaro che Ripple ha superato la linea di partenza. E credo ci siano molte persone che stanno ancora sperimentando per cercare di trovare un mercato per il proprio prodotto.

Ripple nel panorama delle regolamentazioni negli Stati Uniti

Il 2017 è stato un anno molto importante per le regolamentazioni in tutto il mondo, dal divieto delle criptovalute in Cina alle leggi a favore della nuova tecnologia in Giappone. Ma negli Stati Uniti deve ancora entrare in vigore una solida struttura normativa per monete digitali, tecnologie Blockchain ed in particolare ICO.

A dicembre dello scorso anno, il Presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha ribadito la medesima posizione dell'ente governativo già esposta nel 2014: non possiede l'autorità di regolamentare le criptovalute, spiegando che il Fed non fa differenza tra denaro digitale e fiat quando si tratta di sorvegliare le banche per assicurarsi che rispettino le leggi degli Stati Uniti.

Dopo che nel 2017 la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti fece circolare una serie di avvisi diretti agli investitori riguardo ai potenziali rischi delle Initial Coin Offering (ICO), la stessa SEC e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) hanno organizzato un incontro in data 6 febbraio di quest'anno. Al vertice i due organismi di regolamentazione hanno deciso di lavorare assieme per la creazione di regolamentazioni "intelligenti" per le criptovalute, incoraggiare lo sviluppo della tecnologia Blockchain e gestire con maggiore cautela le Initial Coin Offering (ICO), così che rispettino appieno le leggi.

Recentemente la SEC ha sospeso le attività di tre aziende operanti nel campo delle criptovalute, allo scopo di proteggere gli investitori. Il 28 febbraio molti portali d'informazione hanno riportato che la SEC ha avviato delle indagini su 80 aziende legate all'industria delle criptovalute, comprese Overstock.com ed un fondo d'investimento creato dal fondatore di TechCrunch.

A febbraio di quest'anno, gli stati dell'Arizona, del Wyoming e della Georgia hanno introdotto proposte di legge relative alla tassazione delle criptovalute.

CT: Poiché Ripple ha sede negli Stati Uniti, come affronterete le regolamentazioni sia in patria che all'estero?

BRAD: Ho due riflessioni in proposito.

Una cosa che trovo interessante di Ripple è che alcune persone vedono la nostra valuta come una sorta di bastian contrario. Sin dall'inizio cercavamo modi di collaborare con i governi, di lavorare con le banche. Molti membri della comunità delle criptovalute pensano invece "come distruggeremo i governi? Come aggireremo le banche?"

Quel che ci contraddistingue è la consapevolezza che i governi non spariranno, non prima che io muoia almeno. Non penso proprio che accadrà.

Sono fiero di poter affermare che la Bank of England sia uno dei clienti di Ripple. Siamo fermamente convinti che dovrebbero esistere ponderate regolamentazione nel settore delle criptovalute e della Blockchain.

Quando interagiamo con i clienti, non tentiamo di modificare la struttura normativa già esistente. Vale a dire che se, per esempio, un utente possiede un conto con Banca X, dovrà fornire i suoi dati per il controllo KYC. Se Banca X utilizza la tecnologia Ripple, l'utente dovrà comunque fornire i propri dati per il controllo KYC, dovrà comunque rispettare le leggi antiriciclaggio, ecc.

Quando discutiamo con gli enti di regolamentazione, spieghiamo cosa Ripple sta facendo per non aggirare tali strutture normative, e si sentono subito a proprio agio: "oh! Abbiamo capito, abbiamo capito! È un prodotto migliore ad un prezzo più basso, ci piace!"

CT: Grazie mille per l'intervista, abbiamo apprezzato molto le risposte esaustive.

Questa intervista è stata condotta in collaborazione con il News Editor di Cointelegraph, Olivia Capozzalo.